Unità Trattamento Aria UTA

UNITA' TRATTAMENTO ARIA UTA

 

L'unità trattamento aria, o più semplicemente impianto UTA è una apparecchiatura per il trattamento dell'aria ambiente. La sua struttura di base è composta da una batteria di scambio termico ad acqua refrigerata e acqua calda, necessarie sia per la regolazione termica dell’aria trattata, o da una batteria ad espansione diretta nel cui interno circola il gas refrigerante.

L’unità trattamento aria UTA può essere di piccole dimensioni se necessario, ma normalmente è invece necessaria una strutturazione a centrale trattamento aria, detta anche CTA, utilizzata in grandi impianti di climatizzazione, con lo scopo di prelevare l'aria trattandola per riportarla alle necessità termiche, igrometriche e di purezza.

L’unità trattamento aria UTA è necessaria negli hotel, motel, ospedali, case di cura, residenze sanitarie per anziani, aziende produzione, aziende servizi, uffici, sedi operative, banche, comunità, supermercati, campeggi, centri sportivi, enti, comuni, oratori, porti, navi.

L’unità trattamento aria UTA è composta da quattro stadi operativi:

*     Il preriscaldamento  viene utilizzato soltanto nel periodo invernale. Il suo ovvio scopo è quello di scaldare l'aria in modo da aumentarne la temperatura, ma in uscita è si più calda, ma anche piuttosto secca, quindi non ancora idonea per essere immessa nell’ambiente.

 

*     La sezione umidificante serve a umidificare l'aria in uscita dal preriscaldamento, in modo da portarla a quei parametri di umidità assoluta e relativa necessari per poter definire sana l’aria che verrà immessa nell’ambiente.

 

*     La batteria fredda viene utilizzata, invece, nel periodo estivo, raffreddando e deumidificando l'aria in ingresso, raccogliendo in una vasca di raccolta l’acqua della condensa. L’aria, però, in uscita dalla batteria  necessita ancora di un passaggio perché i parametri di umidità assoluta sono minori, quelli dell’umidità relativa sono ancora troppo elevati.

 

*     Il post riscaldamento è necessario sia d'estate che d'inverno perché raccoglie aria con un’alta umidità relativa e la riporta ai valori corretti che sono tra il 40%  e il 50%.

 

Solo dopo questi passaggi  l'aria in uscita  è nelle condizioni termiche, igrometriche e sanitarie ottimali per poter essere immessa nell'ambiente.